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Roma. Continua la resistenza dei canili comunali

Roma. Continua la resistenza dei canili comunali

Nuovo incontro coi lavoratori dei canili comunali di Roma, ma la situazione purtroppo non sembra essere cambiata. “Work in progress” dicono i ragazzi di Muratella e Ponte Marconi, non hanno nuove risposte dall’amministrazione se non quella che si vuole andare avanti con l’assegnazione del “bando ponte”.

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Le contraddizioni del bando sui canili comunali di Roma

Il problema? 78mila euro a fronte di 220mila. Ecco qual è il dato che ha fatto pendere l’ago della bilancia verso Mapia, azienda barese vincitrice della gara per tutte e tre le strutture comunali. Una cifra, la prima, che dovrebbe riuscire a coprire il mantenimento di una struttura come Muratella che al suo interno conta 126 lavoratori per circa mille cani. Ma l’amministrazione si è chiesta come mai tanta disparità di costi? “No!”, affermano i lavoratori, “l’amministrazione non solo non si chiede come può una cifra così bassa sopperire ai bisogni di una struttura così complessa come Muratella, ma non si è neanche mai preoccupata di entrare in canile per capire come funziona la gestione”. Un’amministrazione assente dunque, che nei tavoli tecnici dà risposte evasive e non vuole cedere di fronte a quella che è una mera esigenza economica da parte del Comune di Roma. “Stiamo pagando le colpe di ‘Mafia Capitale'”, continuano i lavoratori, “quando, nel dicembre 2014, era stato presentato un bando identico a questo, sospeso poi in autotutela per i fatti accaduti. Ci chiediamo se non ci sia un legame tra il nuovo bando presentato e i personaggi arrestati, quasi tutti facenti parte del Dipartimento Tutela Ambiente. Non vogliamo che ditte private entrino nella gestione dei canili. È evidente che l’interesse su ogni singolo cane è ben diverso da quello di un’associazione animalista, che punta all’adozione dell’animale e non a lucrarci sopra. Inoltre, non è accettabile che all’interno del bando sia venuto meno il centro di primo soccorso dei gatti, che costituisce un punto di riferimento per tutte le colonie feline della Capitale, tantissime a Roma. Nel bando non vi è fatta menzione dell’esistenza di tale centro che verrà, quindi, soppresso senza alcun motivo valido nel momento in cui Mapia farà il suo ingresso a Muratella. La perdita del posto di lavoro è di certo un problema grave, ma siamo molto più preoccupati per la sorte degli animali che non avranno più alcuna tutela”. Ma l’amministrazione non vuole neanche aspettare la risposta del ricorso al Tar presentato dall’Avcpp in merito ad alcune irregolarità riguardanti il bando, risposta che si dovrebbe avere tra un paio di settimane circa.

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Canili comunali di Roma: un’eccellenza

I canili comunali di Roma sono sempre stati considerati un’eccellenza. La loro gestione, nonostante i continui tagli da parte dell’amministrazione comunale, è rimasta tale negli anni, in mezzo a tantissime difficoltà. L’Ufficio Diritti Animali del Comune, che a partire dal 2005, affidato ai lavoratori dell’Avcpp e de L’Impronta, aveva portato avanti un’attività sempre più in crescita, riguardante soprattutto il monitoraggio del territorio per i maltrattamenti e per la figura del “cane libero accudito” (art.33 del Regolamento Comunale per la tutela degli animali), ha visto un rapido declino con l’avvento dell’amministrazione Alemanno e a seguire di quella attuale di Marino. “Tornato nelle mani dei lavoratori comunali”, spiegano i lavoratori, “l’Uda non esiste più o, meglio, la sua attività attuale è tale da renderlo inutile. Basta provare a fare una telefonata e chiedere delle informazioni per rendersi conto della sua inadeguatezza, e questa è una grande sconfitta per noi che avevamo lavorato con così grande impegno per lo sviluppo di una coscienza animalista del nostro territorio”.

Gli animalisti appoggiano la lotta

La lotta, quindi, continua. Domani il presidio dei lavoratori sarà in Circonvallazione Ostiense 191, presso il Dipartimento Tutela Ambiente del Comune di RomaTanti i sostenitori, tra questi Animalisti Italiani che oggi ha lanciato l’ennesimo incoraggiamento a non mollare. “Se Roma cade, dietro di lei cadranno tutti i canili d’Italia che sono in difficoltà”, ha affermato Pier Paolo Cirillo, vicepresidente dell’associazione. “Noi vi sosterremo fino alla fine!”.

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