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“Bonus cane”. Detrazioni fiscali per chi adotta da un canile comunale

Per tutti coloro che adotteranno un cane dal canile comunale nell’anno 2016 arriva un bonus fiscale sulla Tari. È l’iniziativa di molto Comuni italiani, il cosiddetto “bonus cane” che spetta a chi contribuisce a sgravare il Comune dalle spese di mantenimento degli animali detenuti nelle strutture comunali.

I Comuni che offrono il bonus

Non è la prima volta che i Comuni prendono una tale iniziativa. Già nel 2014 il Comune di Francoforte, in provincia di Siracusa, aveva approvato un bonus di 450 euro sulla Tares.
Quest’anno lo sconto varia a seconda del comune di appartenenza, ma sempre nell’ordine di un centinaio di euro. Alcuni esempi?

  • Nel Comune pugliese di Bisceglie chi adotta un cane del canile e lo tiene in custodia da almeno 3 anni ha diritto a uno sconto del 70% sulla Tari, per un massimo di 500 euro. Qui però, non sono previste agevolazioni se il cucciolo ha meno di un anno di età.
  • Nel Comune siciliano di Vittoria (Ragusa) chi adotta un cane abbandonato otterrà uno sgravio di 100 euro sulla bolletta della Tari. Per ottenere il bonus è necessario mantenere il cane per un determinato numero di anni e accettare i controlli dell’amministrazione comunale sul buono stato di salute dell’animale.
  • Poggio Rusco e Quistello, entrambi in provincia di Mantova, concedono rispettivamente un contributo fisso di 350 euro e 200 euro l’anno a patto che tali cifre vengano impiegate per l’acquisto di cibo per il cane o per le vaccinazioni.
  • I comuni di Calendasco (Piacenza)Terni e Pesaro dallo scorso gennaio concedono 150 euro a chi adotta un amico a quattro zampe cresciuto in canile.

Il rapporto “Animali in città” di Legambiente ha dichiarato che il mantenimento di cani e gatti abbandonati costa ai comuni italiani circa 250 milioni di euro all’anno. Insomma, il “bonus cane” alleggerirebbe sia i Comuni che i cittadini e aiuterebbe i più sfortunati a ritrovare una famiglia.