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Canili comunali di Roma. Muratella occupata dai lavoratori

Sono a rischio gli animali e i lavoratori dei canili comunali di Roma, che da ieri occupano Muratella con l’obiettivo che il Comune ritiri il “bando ponte” oggetto dello scandalo.

La storia 

Ma andiamo per ordine. Corre l’anno 2014 quando la gara per l’assegnazione della gestione delle strutture comunali di Roma (tre in tutto: Muratella, Ponte Marconi e Vitinia) viene sospesa in “autotutela” dal Comune di Roma. A causare la sospensione la presenza della Cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi, ammessa dal Dipartimento Ambiente senza avere i requisiti richiesti dalla gara stessa, ossia “tre anni di esperienza nella gestione dei canili e attività di gestione di canili prevista nello statuto sociale”. Non solo. Uno dei dirigenti, Bruno Cignini, ex Direttore dell’Ufficio Benessere degli Animali, si trova nell’elenco dei 21 dirigenti attenzionati dal prefetto Gabrielli come collusi con il sistema di Mafia Capitale, che portò all’arresto dell’allora Direttore del Dipartimento Ambiente capitolino Gaetano Altamura, firmatario della suddetta gara. L’assegnazione viene, dunque, sospesa per essere ripresentata nel luglio 2015, quando sul sito del Comune di Roma viene pubblicato nuovamente il bando di gara, che in realtà, ad un’attenta osservazione, non è altro che la fotocopia del documento del precedente anno.

I canili comunali di Roma affidati a Mapia

Tra i partecipanti al cosiddetto “bando ponte” ( in attesa del bando europeo che si terrà nel 2016, indetto dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma per la gestione dei canili della Capitale) una ditta di Bari, Mapia Srl, che si occupa di smaltimento di ogni tipo di rifiuto, servizi di derattizzazione e disinfestazione, manutenzione del verde, servizi di pulizie, gestione di canili, e gestione di stabulari per animali da laboratorio per l’università di Bari. La Mapia si aggiudica la gestione di tutti e tre i lotti con un ribasso del 10%, su un importo già decurtato, rispetto a quanto da dieci anni stanziato dal Comune di Roma, del 60%. Cosa significa questo? Che fatto salvo il guadagno di Mapia, quello che resta per gli animali, per i servizi al pubblico e per la tutela dei lavoratori è irrisorio: il Comune di Roma ha oltretutto richiesto nel bando, servizi che possono essere erogati solo da ditte specializzate come lo smaltimento deiezioni canine in discariche a norma, le disinfestazione-derattizzazioni, lo smaltimento reflui liquidi, la gestione rifiuti speciali degli ambulatori. Motivi per i quali l’Associazione Canile di Porta Portese (Avcpp), gestrice dei canili comunali di Roma da 15 anni, è ricorsa al Tar denunciando ben dieci irregolarità: “cifre non congrue per il benessere animale e per pagare i servizi professionalizzati richiesti in gara. Mancata presenza di un importo fisso e non suscettibile di ribassi per le spese per la sicurezza. Clausola di salvaguardia degli operatori non reale. Canili messi a gara non dotati di autorizzazioni sanitarie e dove non è chiaro chi dovrà pagare le cure sanitarie degli animali e in quali luoghi queste cure dovranno essere espletate. Assenza del punto di primo soccorso gatti – unico in tutta Roma che ha ricoverato curato e fatto adottare 7000 gatti feriti e malati in 10 anni – per cui non è chiaro che fine faranno quei lavoratori e dove saranno curati i gatti di Roma”. Nonostante ciò le buste con l’assegnazione del bando sono state aperte e la procedura è andata avanti.

Il “curriculum” della Mapia

Nell’offerta presentata dalla onlus per la gestione dei canili comunali di Roma, considerata inammissibile, si prevedeva la tutela dei lavoratori dai quali dipende il benessere degli animali. “Del resto una onlus che tutela benessere e operatori non potrà mai concorrere contro un imprenditore che fa del randagismo una delle sue fonti di reddito”. La Mapia, in effetti, ha un “bel curriculum” in tal senso e nel tempo ha partecipando, vincendole, a tutte le gare riguardanti la gestione dei canili pugliesi. Il canile che gestisce nel quartiere Japigia, nella periferia sud di Bari, ospita infatti cani anche dei comuni di Rutigliano, Cassano, Ostuni, Acquaviva e molti altri, senza che si veda mai un volontario o che si abbiano notizie sul numero di adozioni degli animali. Ma la sua “carriera” da qualche anno ha incontrato qualche ostacolo, iniziando a perdere gare e ricorsi di fronte a una normativa che parla di una “gestione dei canili comunali solo ad opera di associazioni di volontariato animaliste”. E così il grosso imprenditore barese si è spostato dalla Puglia alla Capitale, trovando, a quanto pare, terreno fertile.

Muratella occupata. I servizi non saranno bloccati

Ma gli animalisti e i lavoratori dei canili non ci stanno e da ieri, 27 settembre, hanno occupato il canile comunale della Muratella. “Questa occupazione però non è atto di chiusura nei confronti dei cittadini, al contrario vuole essere un’occupazione che apre il canile alla città intera”, hanno spiegato i lavoratori. “Non bloccheremo i servizi che saranno, come sempre, garantiti con il massimo impegno e la massima qualità, ma faremo di più,con le nostre competenze organizzeremo momenti di approfondimento su temi animalisti, momenti di socialità per adulti e bambini, insomma riempiremo la settimana con attività che rappresentano una ricchezza e un valore aggiunto per la città di Roma. Tutto questo viene fatto in contrapposizione con le politiche regressive messe in piedi da Roma Capitale”, continuano i lavoratori. “Politiche che porteranno al licenziamento della quasi totalità dei lavoratori e alla privatizzazione del servizio, con società a scopo di lucro che hanno il profitto come unica mission. Società come Mapia che gestisce lo stabulario (luogo dove sono allocati animali per la sperimentazione) dell’università di Bari, legata a Federfauna, sindacato dei cacciatori e degli allevatori. In sostanza quindi, negli intenti di Roma Capitale, c’è un piano di Macelleria Sociale per i lavoratori e gli animali, cani e gatti, ospitati nelle strutture pubbliche a vantaggio della speculazione privata in cambio di un risparmio economico di gestione. Per questi motivi chiediamo per l’ennessima volta il ritiro del bando di gara”.

Ecco di seguito il programma delle attività previste a Muratella questa settimana:

Lunedì 28/09: ore 21 cineforum con la proiezione di white god sinfonia per hagen.
Martedì 29/09: ore 17.00 alle 19.30 ludoteca “ma che musica: avviciniamoci, giocando alla musica” . Workshop a cura di Stefania Matalone, educatrice dell’infanzia. Ore 20.45 notte Champions proiezione di “Bate Borisov – Roma”.
Mercoledì 30/09: ore 17.00 alle 19.00 workshop “l’importanza della socializzazione del cucciolo per la prevenzione dei problemi comportamentali, ovvero come costruire una sana relazione con il proprio cane fin da cucciolo” a cura di Sara Di Nepi, educatore cinofilo. Ore 21 cineforum.
Giovedì 01/10: ore 17.00 – 20:00 corso di autodifesa a cura di “Aku – Team Self Defence”. Ore 17.00 – 19.00 ludoteca. Ore 21.00 cineforum.
Venerdi’ 02/10: ore 18.00 – 20.00 workshop “il cane urbano: passeggiata e richiami”. Teoria e pratica della gestione del cane in città. Condotta al guinzaglio e richiami. A cura di Andrea Capella e Matteo Piscozzo educatori cinofili. E’ gradita la presenza del proprio cane. Ore 21.00 aperitivo e dj set a cura dei lavoratori del canile.
Sabato 3/10: ore 17.00 – 19.00 workshop “scopri il mondo attraverso i sensi del tuo cane”: come andare in montagna in sicurezza con il proprio cane. Olfatto, vista e udito. Scopro l’ambiente intorno a te. A cura di Manuela Anello. Ore 20:00 cena a sostegno dei lavoratori dei canili comunali.

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